Il 2009 è stato l’anno del lancio commerciale della prima applicazionedella tecnologia MultiAir su due vetture del Gruppo: l’Alfa MITO e la Fiat Punto Evo. Grazie al motore Fire MultiAir (disponibile con 3 diversi livelli di potenza: un 105 HP aspirato e due turbo da 135 HP e 170 HP) sono state realizzate vetture in grado di coniugare prestazioni brillanti (“fun-to-drive”) a ridotti consumi di carburante, con un risparmio del 10% su ciclo NEDC. In breve, il cuore del MultiAir è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie al controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione) migliorando nel contempo le prestazioni, con un aumento di coppia e potenza. Inoltre, emblema del concetto di “downsizing”, il MultiAir è una tecnologia versatile, facilmente applicabile a tutti i motori a benzina, con un futuro potenziale sviluppo anche ai motori Diesel. Nei motori tradizionali, la massa d’aria immessa nei cilindri è controllata mantenendo l’andamento dell’apertura delle valvole di aspirazione costante e modificando la pressione a monte, mediante una valvola a farfalla, con conseguente perdita di circa il 10% dell’energia utile, per via delle perdite legate al pompaggio della carica d’aria fresca da una pressione di alimentazione più bassa rispetto alla pressione atmosferica allo scarico. Il salto tecnologico, realizzato grazie al MultiAir, si basa sul controllo della carica direttamente all’ingresso nei cilindri, mediante un sistema avanzato di attuazione elettronica e di controllo delle valvole di aspirazione, con il mantenimento di una pressione costante a monte dei condotti di aspirazione.