Sicurezza cooperativa: il progetto SAFESPOT 

Il Centro Ricerche Fiat coordina il progetto europeo integrato SAFESPOT per lo sviluppo di soluzioni basate sulla sensoristica di bordo per la sicurezza preventiva e sulla comunicazione fra i veicoli e con l’infrastruttura stradale. La Commissione Europea considera la sicurezza stradale e l’efficienza del traffico problemi di grande importanza, per questa ragione ha deciso di supportare in modo consistente alcuni progetti di ricerca sullo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni basate sui sistemi cooperativi. Tre grandi progetti (SAFESPOT, CVIS e COOPERS) e numerosi altri progetti co-finanziati dalla Commissione Europea Information Society and Media stanno sviluppando le tecnologie abilitanti e l’architettura integrata e interoperabile per creare un network di scambio di informazioni per un futuro di mobilità sostenibile basata su sistemi cooperativi. Il progetto SAFESPOT è iniziato nel febbraio 2006 e terminerà a Giugno 2010, è promosso da EUCAR, è co-finanziato dalla Commissione Europea (20,5 MEuro) e comprende nella sua partnership 52 aziende di tutta l’Europa. Il consorzio comprende Magneti Marelli e CSST, numerosi fornitori automotive e di tecnologie, operatori stradali, fra cui ANAS, fornitori di servizi e centri di ricerca di eccellenza. La sfida del futuro è lo sviluppo di tecnologie per la creazione di una rete di comunicazione interoperabile fra veicoli e infrastruttura stradale. Il progetto SAFESPOT, in collaborazione con il Car-to-Car Consortium ha selezionato come tecnologia di comunicazione la IEEE802.11p in quanto rispondente alle specifiche stringenti richieste dalle applicazioni per la sicurezza stradale. A livello di rete di comunicazione SAFESPOT ha sviluppato e sperimentato un protocollo di comunicazione per fornire messaggi periodici di base. Tali messaggi, geo-referenziati e propagati in modo puntuale ai veicoli e all’infrastruttura stradale, aggiornano e diffondono in tempo reale informazioni relative a posizione dei veicoli, loro velocità, accelerazione e altre informazioni essenziali per la sicurezza e per l’efficienza del traffico. SAFESPOT sta partecipando attivamente al gruppo di lavoro organizzato dal progetto Europeo COMeSAFETY per la realizzazione di un’architettura Europea interoperabile per i sistemi di comunicazione. Nel corso di questi anni di attività il progetto SAFESPOT ha sviluppato le tecnologie abilitanti: la “Vehicle Ad hoc NETwork” (VANET) per la creazione della rete di comunicazione dinamica, la Local Dynamic Map (LDM) per l’aggiornamento delle mappe di navigazione statiche con le informazioni essenziali per la sicurezza e il posizionamento relativo fra i veicoli. Partendo da questi sviluppi tecnologici SAFESPOT ha realizzato una serie di applicazioni per la prevenzione degli incidenti basate sull’interazione fra veicoli e con l’infrastruttura stradale e le ha integrate in un certo numero di veicoli dimostratori. Queste applicazioni sono oggi nella fase di test nei siti dei diversi paesi Europei coinvolti: Italia, Francia, Spagna, Olanda, Svezia, Germania. Il principio di SAFESPOT è creare un margine di sicurezza per il guidatore, in modo da estendere la sua capacità percettiva della situazione del traffico circostante combinando le informazioni che provengono dalla sensoristica del veicolo e dalla rete di comunicazione: in futuro i conducenti avranno a disposizione informazioni importanti per la sicurezza preventiva in tempo utile per evitare di dover effettuare manovre di emergenza. I sistemi cooperativi rappresentano un’importante sfida per il futuro della mobilità sostenibile e sicura, per questo motivo SAFESPOT sta lavorando alla realizzazione di piani di business che coinvolgono tutti gli attori che prenderanno parte all’introduzione sul mercato di tali sistemi. L’idea di base è di iniziare l’implementazione a partire dalle aree sensibili (cosiddetti “black spots”), le strade nelle quali l’incidentalità media è molto alta. In particolare, nel corso del 2009, SAFESPOT ha partecipato con successo alle dimostrazioni organizzate in Olanda presso Helmond e in concomitanza del Congresso mondiale ITS 2009 che si è tenuto a Stoccolma in settembre.

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