Sistemi per il riutilizzo del calore di scarto 

Il recupero del calore generato dai motori termici e la sua trasformazione in potenza utile (meccanica o elettrica), rappresentano una della maggiori opportunità di drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la possibilità di raggiungere il target di 95gCO2/km previsto dalla EU per il 2020. La trasformazione del calore in energia utile, a seconda dell’efficienza di conversione della tecnologia utilizzata, può consentire una riduzione dal 10% al 27% delle emissioni di CO2 sul ciclo omologativo. Il CRF è impegnato nello studio e sviluppo di sistemi per la conversione del calore integrabili al motore e ai sistemi veicolo, basati su diverse tecnologie. Allo stato attuale il sistema più adatto e promettente è basato sul ciclo termodinamico Rankine che sembra garantire un buon compromesso tra efficienza di conversione energetica, impatto su motore/veicolo e costi. Il prototipo realizzato e sperimentato ha permesso di valutare la fattibilità e l’impatto sul motore e sul veicolo. Basato su componenti disponibili e derivati da quelli impiegati per i sistemi condizionamento automotive, produce energia elettrica, recuperando il calore dai gas di scarico grazie ad un ciclo chiuso ad espansione. L’efficienza massima di conversione misurata è stata del 5%, equivalente ad una riduzione dei consumi e delle emissioni di COdel 10%.

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