TOPMACS: sistema di condizionamento operante con il calore recuperato dal raffreddamento motore 

Il sistema di condizionamento di un veicolo è fonte di emissioni dannose per l’ambiente sia a causa del consumo indotto dal suo utilizzo, sia delle possibili fughe del refrigerante attualmente utilizzato, caratterizzato da un elevato potenziale di effetto serra. La nuova normativa europea sulla riduzione delle emissioni di CO2 prevede una agevolazione per i veicoli dotati di sistemi Energy Saving non rilevabili sul ciclo omologativo, quali per esempio il condizionatore. Inoltre l’Unione Europea ha disposto a partire dal 2011 l’eliminazione del refrigerante R134a, attualmente utilizzato, a favore di fluidi a minore effetto serra. Il CRF nell’ambito del progetto europeo TOPMACS ha sviluppato un sistema di condizionamento operante con il calore recuperato dal raffreddamento motore, basato sulla tecnologia dell’adsorbimento di liquidi su matrice solida. Pertanto il funzionamentodel sistema non ha impatto sui consumi del veicolo. Inoltre il refrigerante utilizzato è l’acqua, per definizione ecologica, non tossica e disponibile in natura. Infine, l’integrazione con un pannello solare o con una caldaietta del tipo già attualmente utilizzato su alcuni veicoli come riscaldatore addizionale, permette la climatizzazione a motore spento, consentendo di preclimatizzare l’abitacolo e, nel caso dei veicoli pesanti, climatizzare la cabina durante le soste notturne. La tecnologia dell’adsorbimento è allo stato dell’arte in alcune applicazioni di condizionamento e refrigerazione stazionarie, tuttavia i considerevoli ingombri e pesi non ne avevano reso pensabile fino a oggi la sua applicazione in campo automobilistico. All’interno del progetto TOPMACS, la ricerca di materiali avanzati, l’introduzione di alcune specifiche innovazioni tecnologiche e il design ottimizzato per una applicazione sul veicolo, hanno consentito di sviluppare dei sistemi ad adsorbimento con una densità di potenza frigorifera fino a 45kW/m3 contro i 5kW/m3 dei sistemi commercialmente disponibili fino a ora e con una efficienza energetica (COP) pari a 0,5 la più alta mai ottenuta per i sistemi ad adsorbimento. Questi importanti risultati che si traducono in una rilevante riduzione degli ingombri, rendono oggi possibile l’impiego di tali sistemi per il condizionamento dei veicoli. Il prototipo realizzato su una Fiat Grande Punto si può considerareuna delle poche vetture al mondo dotate di un sistema di condizionamento alimentato dal calore recuperato dal raffreddamento motore. È stato inoltre allestito un analogo sistema di condizionamento su una cabina IVECO Stralis.

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