L’alternatore tradizionale imposta la tensione di regolazione ad un valore fisso, indipendentemente dalle condizioni del veicolo. Durante il ciclo omologativo e cicli “real life”, è possibile identificare alcuni stati veicoli a seconda delle diverse richieste energetiche. Quando il veicolo decelera o frena senza alcuna richiesta di erogazione dal motore, l’erogazione dell’alternatore può essere attivata e l’energia prodotta recuperata totalmente dall’inerzia veicolo. Durante i periodi di erogazione del motore, attraverso la mappa combinata di efficienza del motore-alternatore, l’energia elettrica richiesta viene prodotta a punti di massimo rendimento.
Ovviamente il sistema di controllo deve anche gestire lo stato di carica della batteria ed un sensore SOC è quindi richiesto per l’applicazione. All’interno di un opportuno intervallo di stato carica, la strategia può operare liberamente. In caso la batteria sia prossima a raggiungere il massimo della carica ammissibile, l’erogazione di corrente è impostata al valore di mantenimento della carica. Si garantisce il mantenimento di un polmone disponibile per un possibile recupero futuro di energia cinetica del veicolo.
L’erogazione dell’alternatore può essere controllata attraverso la corrente di eccitazione, dalla massima corrente nominale relativa ai giri alternatore fino a valore nullo. Per evitare le perdite meccaniche e di ventilazione l’alternatore può essere sganciato dal giro cinghia mediante una frizione elettromagnetica, consentendo un ulteriore risparmio di carburante.