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I biomateriali rappresentano un’alternativa per lo sviluppo di nuovi componenti per l’auto. L’utilizzo di biopolimeri, ovvero plastiche non più derivanti dal petrolio ma ottenibili partendo da risorse vegetali rinnovabili, può portare ad un miglioramento dell’impatto ambientale nei prodotti. Inoltre l’utilizzo combinato di rinforzi di tipo vegetale (fibre di canapa, lino, ecc…) con tali biopolimeri o polimeri derivati dai processi di riciclo, porta alla realizzazione di biocompositi che permettono una riduzione del peso dei componenti, un miglioramento delle proprietà acustiche e termiche, oltre che ad una potenziale riduzione dei costi.
Tali materiali possono essere lavorati con i tradizionali sistemi di produzione come ad esempio lo stampaggio ad iniezione per forme complesse ed elevata produttività oppure stampaggio a compressione per forme semplici come le pannellerie.
Progetti pubblici CRF sui bio-materiali
Forbioplast (2008 – in corso)
Forest resource sustainability through bio-based-composite development (dettagli)
Ginestra (2004-2007)
Biopal (2003-2006)
Algae as raw material for production of bioplastics and biocomposites contributing to sustainable development of european coastal regions (dettagli)
Ecosites (2001-2004)
Industrial production of high performance ecological polymeric composites based on residual / renewable cellulose fibres and post consumer thermoplastics (dettagli)
Hi-Fi (2001-2004)
High mouldable fibreboard (dettagli)
Ecofina (2000-2004)
Ecoefficient technologies and products based on natural fiber composites (dettagli)
Biocomposites (1997-1999)
New functional biopolymer - natural fibre - composites from agricultural resources (dettagli)
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