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Azienda

​Il Centro Ricerche Fiat considera l'innovazione leva strategica per il business del Gruppo.

Organizzazione

​​Consiglio di Amministrazione

Presidente 

Sergio Marchionne
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Giorgio Cornacchia
Direzione Generale Consiglieri
Harald Jakob Wester, Giorgio Fossati
  

Missione

​La missione de​l CRF ha tre obiettivi principali

  • Sviluppare motopropulsori, sistemi veicolo, materiali, metodologie e processi innovativi per migliorare la competitività dei prodotti di FCA.​
  • Rappresentare FCA negli ambiti della ricerca collaborativa a livello europeo e nazionale, partecipando a progetti di ricerca precompetitiva e promuovendo lo sviluppo di una rete di contatti e partenariati a livello internazionale.
  • Supportare FCA nella valorizzazione del proprio capitale intangibile.

Valori

  • ​Valorizzare le persone: competenza, entusiasmo, formazione, esperienza
  • Mantenere le promesse: qualità, supporto, partnership, collaborazione, trasferimento
  • Rispettare il cliente: fiducia, comunicazione, timing, affidabilità, soluzioni efficaci
  • Superare le aspettative

SEDE

La sede principale del CRF è situata a Orbassano (Torino). Sedi più piccole, dedicate ad attività e temi specifici sono dislocate a Torino, all’interno dello stabilimento di Mirafiori, a Pomigliano d'Arco (Napoli), nello stabilimento Magneti Marelli di Bologna, a Valenzano (Ba) e a Trento.

​​A livello nazionale il Centro Ricerche Fiat è attivo in diversi consorzi di ricerca pubblici e privati e collabora con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico. Notevole cura è posta ai rapporti con il territorio: CRF è coinvolto in progetti e iniziative intraprese non solo da Regioni e Unioni Industriali ma anche da Comuni, Camere di Commercio, Consorzi e dal tessuto industriale locale.

GALLERIA

Ricerca e creatività sono elementi vitali del CRF, e anche l’arte qui è fonte d’ispirazione. A partire dal 1993 il CRF ha promosso molteplici iniziative per stimolare la creazione di opere artistiche ispirate alla tecnologia e alla ricerca.

Lavorando anche con componenti prototipi provenienti dall’attività industriale, artisti di diversa formazione hanno contribuito alla riflessione sul rapporto tra creatività e innovazione.
Grazie al loro lavoro è stata costituita una collezione ora esposta negli spazi comuni (il parco, l’atrio, i corridoi e le sale riunioni) e negli uffici di rappresentanza del CRF: quasi duecento opere che trasformano lo stabilimento in un’inconsueta galleria d’arte.

 

Una storia in evoluzione

  • 1978

    ​Viene costituita la Società per azioni Centro Ricerche FIAT, con Ugo Lucio Businario primo Amministratore Delegato. Completato il prototipo della vettura elettrica XI/23, e realizzato il Total Energy Module (TOTEM), primo cogeneratore per la produzione autonoma di energia con alimentazione a biogas

  • 1980

    Ricerca del motogeneratore a inerzia, studio di un sistema innovativo per l’avviamento del motore vetture che consenta di spegnere e avviare automaticamente il motore nelle brevi soste nel traffico. Primi risultati nel campo della saldatura laser: realizzata la saldatura dell’anello di sincronizzatore alla corona​​​

  • 1981

    ​Realizzato il prototipo di un sistema per la segnalazione a guidatore attraverso annunci vocali di avarie del veicolo

  • 1982

    Progettazione di una famiglia di motori innovativi di media cilindrata in versione benzina e diesel, e realizzazione dell’edificio menda con 210m2 di collettori solari termici​

  • 1983

    ​​​Fluid Physics Module, apparato ordinato dall’Ente Spaziale Europeo per realizzare esperimenti di comportamento dei fluidi in assenza di gravità, impiegato in missioni shuttle NASA ed ESA​​

  • 1984

    ​​Messa a punto del processo di stampaggio di lamiera di acciai altoresistenziali​

  • 1985

    Sistema di controllo frenatura ABF e realizzazione del Motore Diesel precamera sovralimentato 1930 cm3, potenziato a 115 Cv​

  • 1986

    La sala Galileo Ferraris per testare la compatibilità elettromagnetica è ultimata: è una delle prime a livello europeo. Contemporaneamente avviene la messa su strada del prototipo XI/75 allestito con motore diesel ad iniezione diretta sovralimentato e con cambio continuo con cinghia: consumi 40Km/lt​​

  • 1987

    ​Messa a punto su strada del sistema antiskid PAS per il controllo della frenatura in condizioni limite di aderenza; computer vision applicata ai sistemi di produzione, montaggio automatico con robot sulla linea di montaggio nello stabilimento di Cassino; sviluppato un sistema informativo di bordo con CRT (Cathode Ray Tube) e touch screen per vettura Thema​

  • 1988

    ​Croma turbo Diesel è la prima vettura al mondo ad avere di serie un motore ad iniezione diretta. Inizia lo sviluppo del sistema unijet con il common rail. Realizzazione di parabrezza “Solar Control”: vetri atermici per la riduzione di temperatura in abitacolo. Implementazione di un robot antropomorfo per la saldatura laser continua su componenti tridimensionali in superego, applicato anche su Shuttle.​

  • 1989

    ​Sviluppo ed allestimento su autobus di un sistema a ventilazione solare: abbattimento della temperatura interna con il veicolo parcheggiato al sole. Realizzazione di sistemi a quattro ruote sterzanti (4VVS) a controllo elettronico. Interfaccia CRT a colori per le funzioni di supporto alla guida e la gestione remota dei dispositivi di bordo montata su Lancia Thema​

  • 1990

    ​Realizzazione della camera semianecoica “Eligio Perucca” per la rilevazione del rumore e delle vibrazioni​

  • 1991

    ​Sistema anticollisione radar e laser, applicazione di un sistema a quattro ruote sterzanti su Lancia Delta Rally​

  • 1992

    ​Prototipo Thema con sospensioni attive, applicazione del concetto sviluppato per le vetture di Formula I; inaugurato il laboratorio di ottica e optronica “Vasco Ronchi”. Realizzata la scocca del veicolo completamente in materiale composito, con comportamenti strutturali equivalenti a quelli della scocca in acciaio​

  • 1993

    ​​

    Conclusa la realizzazione del Centro Motori Ecologici. Realizzati il fanale a lenti difrattive, e la vettura dimostrativa ALERT, Alfa 164 dotata di Cruise Control Adattativo, funzione radar anticollisione, sistema di comunicazione infrastruttura-veicolo, sensore a microonde per parcheggio e sorpasso

  • 1995

    ​Prototipo preindustrializzato veicolo Daily con motore SOFIM a metano 2,8 litri 4 cilindri ID 2V sistema multipoint​

  • 1997

    ​Fiat Marea bipower: prima vettura Fiat a doppia alimentazione, metano e benzina. Adottamento di un processo Laser per rivestimenti superficiali: polveri metalliche fuse con il laser per la formazione di riporti dalle elevate prestazioni​

  • 1998

    ​Ecobasic: concept car a basso costo e bassi consumi, dal peso di 750kg con emissioni Euro4, consumi di 2.9 litri di gasolio per 100km, e sistema stop&go​

  • 1999

    ​​Fiat Brava con propulsore Ibrido Ecodriver. Sistema di saldatura con laser a diodi, e realizzazione di un display a carbonanotubi​

  • 2000

    ​Inaugurate le sedi di Bari e Trento, e ultimato il laboratorio per lo studio delle Micro e Nanotecnologie. Realizzato l’INFODAILY per Iveco, e la Lancia NEA trinate, concept car con “cintura di sicurezza virtuale” che permette di evitare incidenti in modo automatico. Sistema Uniair: primo per il controllo elettronico del movimento delle valvole che permette l’ottimizzazione di combustione, consumi ed emissioni​

  • 2001

    ​​Progetto europeo ADIGA, il motore a combustione interna con sistema elettronico di controllo delle valvole che consente una riduzione di consumi ed emissioni di CO2 del 15%. H2Elettra Fuel cell, prima vettura Fiat con Fuel Cell PEM ad idrogeno​

  • 2002

    ​Inaugurata la sede di Catania. Realizzato un sistema di climatizzazione HEAC ad alta efficienza, e il nuovo cambio Dual clutch dry con architettura flessibile anche per soluzione manuali ed automatizzate​

  • 2003

    ​Seicento ad idrogeno full power da 45kW con prestazioni equivalenti al veicolo benzina​

  • 2004

    ​Tecnologia chip-led per l’illuminazione; nodo ibrido metallo-plastica: possibilità di stampare plastica su lamiera. Prototipo di sistema Stop&Start su Fiat Punto​

  • 2005

    ​Creata FPT: Fiat Powertrain Technologies. Realizzazione di una versione preindustrializzata del motore benzina Multiair. Progettazione del sistema AGILASER per spostare il raggio laser a distanza in saldature in remoto​

  • 2006

    ​Commercializzato il Blue&Me, piattaforma telematica sviluppata in collaborazione con Microsoft. Nascono Panda Hydrogen H2 e Panda MultiEco​

  • 2007

    ​HYperPanda, city car con propulsore che utilizza una miscela metano-idrogeno. Progetto Integrato PREVENT per lo sviluppo di tecnologie e sistemi di sicurezza preventiva integrata​

  • 2008

    ​​Progetto Phylla: vettura elettrica con integrazione di energia solare realizzata in un laboratorio tecnologico promosso dalla Regione Piemonte.​

  • 2009

    ​Fiat instaura la partnership con Chrysler Group​

  • 2010

    ​Costituzione di Group Materials Labs, superata la quota 600 progetti di ricerca collaborativa cofinanziati dalla Commissione Europea dal 1989.​

  • 2011

    ​Prima applicazione mondiale di acciaio TWIP su Fiat Panda, e primo test site europeo per la sperimentazione reale della chiamata d’emergenza da veicolo​

  • 2013

    ​Evoluzione della tecnologia MultiAir con cicli altamente efficienti; il motore Multijet Twinair vince il “Best green engine of the year”. Sviluppo di scoopca e componenti in composito per Alfa Romeo 4C​

Facts and figures

Capitale umano

Acciai

​Con un organico stabile di più di 900 persone il CRF prevede l’opportunità​​ per i p​ropri dipendenti di intraprendere percorsi di job rotation all’interno e verso gli altri settori del gruppo. Questa pratica facilita il trasferimento dei processi di innovazione propri del Centro Ricerche direttamente sul prodotto. Il Centro, oltre a fornire percorsi di formazione interna incentrati su sviluppo e miglioramento delle competenze, integra al suo interno risorse neo laureate con risultati di studio brillanti attraverso stage post laurea, e partecipa attivamente all’aggiornamento del materiale didattico del corso di Ingegneria dell’Autoveicolo del Politecnico di Torino. ​​​

Capitale Strutturale

Acciai

​Il CRF gestisce i diritti di proprietà intellettuale in maniera integrata con l’attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di proteggere le soluzioni innovative di prodotto e di processo e favorirne la valorizzazione. Il Centro detiene al momento un portafoglio di 2573 brevetti e domande di brevetto, che proteggono 592 invenzioni. CRF attribuisce alle risorse intangibili tra cui i diritti di proprietà intellettuale un ruolo preminente all’interno del processo di gestione aziendale e li considera un prezioso elemento di posizionamento strategico.​​​​

Bilancio CRF

Acciai

​​​​​​​Il bilancio annuale riassume tutte le attività e i risultati del Centro Ricerche Fiat, illustra le ultime ricerche e innovazioni, e comprende al suo interno l’analisi della situazione economico-finanziaria dell’azienda​

Bilancio CRF
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